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Cosa prevede il Decreto 11 aprile 2011
Tutte le attrezzature riportate nell’ Allegato VII del D. Lgs. 81/08 sono soggette ad un regime di denuncia e/o verifica da parte degli organi di vigilanza.
Le verifiche di cui all’Art. 71 comma 11 (e del relativo Decreto 11 aprile 2011) devono essere effettuate dall’ INAIL (prime verifiche) e dalle ASL (verifiche successive) con l’eventuale supporto di organismi pubblici o privati abilitati.
Il Decreto 11 aprile 2011 disciplina le modalità di richiesta della verifica, le tempistiche, le procedure operative e i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici e privati abilitati a svolgere la funzione di supporto ad ASL e INAIL.

Cosa deve fare il Datore di Lavoro per consentire le operazioni di verifica periodica successiva alla prima?
Il datore di lavoro mette a disposizione del verificatore il personale occorrente, sotto la vigilanza di un preposto, oltre che ai mezzi necessari per l’esecuzione delle operazioni stesse, esclusi gli apparecchi di misurazione.

Che funzione svolgono i soggetti privati?
I soggetti privati abilitati svolgono la funzione di supporto ad ASL e INAIL per l’effettuazione delle verifiche (come previsto dal D.Lgs 81/08 Art. 71 Comma 12).
I soggetti privati acquistano la qualifica di incaricati di pubblico servizio e rispondono direttamente alla struttura pubblica titolare della funzione. Con l’iscrizione all’elenco il soggetto abilitato si impegna inoltre al rispetto dei termini temporali di cui all’ Art. 2 comma 1 del Decreto 11 aprile 2011.

Come posso individuare il Soggetto privato da comunicare in sede di richiesta di verifica?
Presso l’INAIL Regionale e le ASL territorialmente competenti sono istituiti gli elenchi dei soggetti privati abilitati allo svolgimento delle attività di cui al Decreto 11 aprile 2011. Per ciascun soggetto vengono precisati i i gruppi di attrezzature per cui lo stesso è abilitato nonché tutti i riferimenti necessari per il completamento della richiesta di verifica.

Come deve essere formalizzata l’avvenuta verifica periodica successiva alla prima?
Il Datore di Lavoro conserva il verbale rilasciato dall’ispettore e lo tiene a disposizione dell’organo di vigilanza.

Cosa accade in caso di esito negativo della verifica?
Qualora il soggetto abilitato, durante l’effettuazione della verifica periodica successiva alla prima, ravvisasse evidenti violazioni alle norme di sicurezza è obbligato a darne comunicazione al titolare di funzione competente (INAIL).

Qualora il soggetto abilitato, durante l’effettuazione della verifica periodica successiva alla prima, ravvisasse evidenti violazioni alle norme di sicurezza è obbligato a darne immediata comunicazione all’ASL.
Tutti i verbali di verifica periodica, unitamente alla documentazione/attestazione relativa alle attrezzature/impianti (denuncie, libretti, certificazioni, etc) devono essere tenuti presso il luogo in cui l’attrezzatura viene utilizzata.

Come devo comportarmi in caso di cessazione o spostamento di una attrezzatura?
La cessazione dell’esercizio, l’eventuale trasferimento di proprietà dell’attrezzatura di lavoro e lo spostamento delle attrezzature, devono essere comunicate dal datore di lavoro alla sede INAIL competente per territorio per l’aggiornamento della ” banca dati”.

Come deve essere predisposta la richiesta di verifica?
La richiesta di verifica è valida se completa dell’indirizzo esaustivo di localizzazione dell’attrezzatura da verificare, nonché i dati fiscali (sede legale, codice fiscale e P.IVA) e contatti del referente (telefoni, nominativo). Deve inoltre contenere i dati identificativi dell’attrezzatura di lavoro (tipologia, matricola ENPI o ANCC o ISPESL o INAIL ovvero, dove non sia disponibile, numero di fabbrica e costruttore), il nominativo del soggetto privato e la data di richiesta.
In caso di invio per posta ordinaria, la richiesta deve essere redatta su carta intestata o provvista di timbro societario.

Cosa accade in caso di incompletezza della richiesta di verifica?
In caso di richiesta di verifica errata o incompleta, è necessario provvedere al completamento/aggiornamento della domanda. Il termine temporale entro cui il soggetto titolare della funzione deve provvedere alla verifica decorrono dalla data di invio della domanda completa.

Da quando decorrono i termini temporali per effettuare la verifica?
Il termine temporale entro cui il soggetto titolare della funzione deve provvedere alla verifica decorrono dalla data di richiesta della verifica (domanda completa in ogni sua parte).
La data di richiesta equivale a:
Lettera con R.R.: data ricezione della raccomandata;
FAX: data invio
PEC: data attestazione di consegna della mail certificata
Portale WEB: data di avvenuta transazione/completamento domanda
Posta ordinaria, mail ordinaria: data di protocollo dell’Ente

Come deve avvenire la richiesta di prima verifica?
La richieste di prima verifica deve essere inoltrata all’INAIL di competenza per via telematica (portale Punto Cliente del sito www.inail.it) o cartacea al dipartimento INAIL territorialmente competente UOT (Unità Operativa Territoriale).
La richiesta deve essere inviata almeno 45 giorni prima della scadenza prevista per la verifica.

Come devo comportarmi in caso mancata comunicazione di messa in servizio?
L’utente è tenuto, ai sensi del D.M. 11 aprile 2011, ad effettuare la comunicazione di messa in servizio (immatricolazione) al Dipartimento INAIL territorialmente competente e ad inoltrare, secondo la periodicità di cui all’allegato VII del D.Lgs 81/08, la richiesta di prima verifica periodica al Dipartimento territorialmente competente. A seguito della denuncia di messa in servizio dell’attrezzatura per via cartacea, verrà assegnata una matricola all’attrezzatura, che dovrà essere comunicata via posta, il sistema provvederà automaticamente a rilasciare entro pochi giorni la matricola che sarà inviata sul portale PUNTO CLIENTE.

Come deve avvenire la richiesta di verifica successiva alla prima?
Con l’introduzione della Legge 9 agosto 2013, n. 98 sono cambiate le modalità di richiesta di verifica periodica successiva alla prima, sia per quanto riguarda le attrezzature di sollevamento, che le apparecchiature a pressione. ASL/ARPA non sono più titolari di funzione; pertanto il Datore di Lavoro può inviare la propria richiesta direttamente al Soggetto Abilitato, secondo le modalità di ciascuno. Per avvalersi del servizio di Mercurio Ingegneria è sufficiente compilare il relativo modulo scaricabile su questo sito (http://www.verificheperiodiche.pro/approfondimenti/documentazione-verifiche-periodiche/). Mercurio Ingegneria esegue la verifica nel più breve tempo possibile e comunque entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta. E’ opportuno quindi inviare la suddetta almeno 30 giorni prima della scadenza della periodicità di cui all’ All. VII del D.lgs. 81/08.

In caso di richiesta “datata” come devo comportarmi?
Tutte le richieste presentate prima del 23/05/12 (data di entrata in vigore del D.M. 11 aprile 2011) e non ancora evase, devono essere re-inoltrate attenendosi alle modalità previste.

Quali sono i costi della verifica?
Il comma 3 dell’art. 3 del Decreto 11 aprile stabilisce che: “Le tariffe per le prestazioni rese ai sensi del presente decreto sono determinate con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero della salute e del Ministero dello sviluppo economico da adottare entro 180 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto. Fino all’emanazione del decreto trovano applicazione le tariffe definite dai soggetti titolari della funzione.”
I compensi dovuti al soggetto abilitato, pubblico o privato, non possono differire, in eccesso o in difetto, di oltre il 15% dalle tariffe applicate dal soggetto titolare della funzione (INAIL e ASL) e successivamente dalle tariffe stabilite dal decreto di cui al comma 3 sopra riportato.
Le tariffe ad oggi vigenti, sono reperibili presso le ASL territorialmente competenti.
Nella sezione approfondimenti del sito potete trovare i tariffari vigenti.

La quota pari al 15% del corrispettivo (Art. 3 Decreto 11 aprile 2011) per i costi di controllo a chi spetta?
Tale percentuale è comunque compresa nella tariffa di cui al D.Dirig. 23/11/2012. Per le prime verifiche periodiche il Datore di Lavoro paga l’85% della tariffa a Mercurio Ingegneria e liquida la quota restante direttamente ad Inail previo ricevimento del relativo bollettino.
Per quanto riguarda le verifiche periodiche successive alla prima il datore di lavoro liquida l’intero ammontare della tariffa direttamente a Mercurio Ingegneria la quale, in un secondo momento versa il 5% della tariffa ad Inail per la gestione ed il mantenimento della banca dati informatizzata così come disposto dall’ Art. 3, comma 2, lett. c), del D.M. 11 aprile 2011, n. 111.

Entro quanto tempo e da chi viene effettuata la verifica?
La prima verifica è effettuata dall’ INAIL (EX ISPESL) che vi provvede nel termine di 45 giorni dalla richiesta. Inail, se impossibilitato a svolgere direttamente la prima verifica periodica, entro i 45 giorni può attivare il Soggetto Abilitato indicato dal Datore di Lavoro nel modulo di richiesta. Decorso inutilmente il termine di 45 giorni, il Datore di Lavoro può incaricare direttamente il Soggetto Abilitato tramite lettera di incarico diretto.
Le successive verifiche sono effettuate dal Soggetto Abilitato o dall’Asl, secondo la libera scelta del Datore di Lavoro, e vengono eseguite entro 30 giorni dal ricevimento della relativa richiesta.

Eventualmente, entro quanto tempo inail può attivare il soggetto privato
I tempi variano a seconda della Sede di competenza del soggetto titolare della funzione (ASL o INAIL). In Regione Lombardia, ad oggi le tempistiche variano da un paio di giorni ad un massimo di due settimane a decorrere dalla richiesta, però, con l’introduzione del nuovo D.Legge 21 giugno 2013 n.69 l’INAIL/ASL hanno l’obbligo di comunicare al Datore di Lavoro, entro 15 giorni dalla richiesta, l’eventuale impossibilità ad effettuare le verifiche.

I tempi variano a seconda della Sede di competenza del soggetto titolare della funzione (ASL o INAIL). In Regione Lombardia, ad oggi le tempistiche variano da un paio di giorni ad un massimo di due settimane a decorrere dalla richiesta.
Per quanto attiene al Decreto 11 aprile 2011 ed al relativo Art. 71 comma 11 (D.Lgs 81/08 e s.m.i.) il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell’Allegato VII (D.Lgs 81/08) a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato.

Quali rischi corre il Datore di Lavoro?
Esistono pene severe per chi non denuncia/verifica il proprio apparecchio (sanzioni e sequestri), senza considerare gli aspetti penali derivanti da un eventuale incidente.
Le sanzioni sono quelle associate ai compiti in capo al Datore di Lavoro, Dirigente o noleggiatore e contemplate dall’Art. 81 del D.Lgs 81/08 che prevede l’arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400. Tali sanzioni sono estese anche sulle mancate verifiche di attrezzature prese a noleggio con i medesimi capi di imputazione previsti dallo stesso art. 81.