Semplificazioni bis: tempi più rapidi per verifica attrezzature

26 ottobre 2012
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Il recente disegno di legge elaborato  dal Ministero consentirà all’impresa di ridurre i tempi necessari per la sottoposizione delle proprie attrezzature alle verifiche degli organi competenti.
INAIL, Asl o ARPA devono comunicare entro 15 giorni dalla richiesta l’ eventuale impossibilità di effettuare la verifica. Ciò comporta vantaggi per le imprese che possono meglio programmare i tempi del ciclo di produzione, avendo certezza dei tempi necessari per l’effettuazione delle verifiche stesse.

Ecco lo stralcio della modifica:
(Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro)
1. All’articolo 71 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, il comma 11 è sostituito dal seguente: ”11. Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. La prima di tali verifiche è effettuata dall’INAIL che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi delle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dell’ARPA, ovvero di soggetti pubblici o privati abilitati con le modalità di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate dalle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall’ARPA, che vi provvedono nel termine di trenta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati, con le modalità di cui al comma 13. L’INAIL, le ASL o l’ARPA hanno l’obbligo di comunicare al datore di lavoro, entro 15 giorni dalla richiesta, l’eventuale impossibilità ad effettuare le verifiche di propria competenza, fornendo adeguata motivazione. In tal caso il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati alle verifiche, secondo le modalità di cui al comma 13. Le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.”.

Considerazioni
La procedura prevista dal Decreto 11 aprile 2011  necessita senza alcun dubbio di qualche semplificazione che possa garantire alle Imprese il rispetto degli adempimenti normativi che gravano sul Datore Lavoro ma soprattuto che possa consentire alle stesse si avere un tempestivo e valido supporto da parte degli organi competenti (pubblici e privati).
La proposta di modifica dovrebbe garantire una riduzione dei tempi di intervento soprattutto in caso di sblocco dei soggetti privati abilitati a supportare Asl e INAIL nelle verifiche.
Restano ancora da affrontare alcune “inefficienze” normative che tuttora limitano la collaborazione tra INAIL, Asl e soggetti privati, il tutto a discapito dei Datori di Lavoro in un ambito assolutamente delicato come quello della sicurezza dei lavoratori.

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