Meno Vincoli per le Imprese

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-17/nuovo-pacchetto-semplificazioni-meno-184526.shtml?uuid=AbK4YBfG
5 ottobre 2012
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Nel nuovo pacchetto semplificazioni meno vincoli per le imprese

Dalla sicurezza sul lavoro alle infrastrutture, dai beni culturali ed edilizia al corposo capitolo lavoro e previdenza, dalle misure in materia di ambiente, privacy e alimentare all’agricoltura. Prende corpo il secondo pacchetto semplificazioni – anticipato sul Sole 24Ore di domenica – che il Governo intende varare entro settembre a favore delle imprese, per snellire gli adempimenti burocratici che rallentano la crescita, e dei lavoratori. La prima bozza del provvedimento, in possesso di Radiocor, conta 34 articoli e parte con le norme di semplificazione in materia di sicurezza sul lavoro contenute nei primi otto articoli del testo.

Semplificazioni per le prestazioni lavorative di breve durata 
Queste misure riguardano, in particolare, misure di semplificazione di prestazioni lavorative di breve durata, di sorveglianza sanitaria e di rapporti tra medico competente e servizio sanitario nazionale, del documento di valutazione dei rischi, di adempimenti in materia di sicurezza nei cantieri, in materia di comunicazioni e notifiche, di lavori nei cantieri temporanei e mobili e delle verifiche periodiche della attrezzature di lavoro.

Semplificazioni per le aziende a basso rischio infortunistico 
Tra le principali novità viene introdotta la possibilità per le aziende che operino in settori ritenuti a basso rischio infortunistico (che individuerà il ministero del Lavoro) di predisporre un Documento sulla valutazione dei rischi semplificato, mentre per le start-up il regime semplificato si attuerà solo dopo il primo biennio. Inoltre, sono previste semplificazioni in materia di cantieri, in considerazione della particolare complessità degli adempimenti di riferimento, dirette a limitare il tempo necessario alla redazione dei documenti di legge in modo che essi siano più contenuti degli attuali. Una serie di semplificazioni relative a comunicazioni e notifiche, riguardano la denuncia degli infortuni sul lavoro da parte del datore di lavoro.

Agevolazioni nelle procedure di verifica delle attrezzature da lavoro 
Un’altra misura riguarda un’agevolazione delle procedure di verifica periodica delle attrezzature di lavoro che, si legge nella relazione illustrativa della norma, equipara enti pubblici e soggetti privati abilitati all’effettuazione della verifica, eliminando passaggi inutili e dispendiosi. Sulle misure in materia di lavoro e previdenza, previste dall’articolo 9 all’articolo 15 del testo, il ministero del Lavoro si é riservato una valutazione definitiva sentiti anche il ministero dell’Economia e gli enti previdenziali.

Novità per il collocamento obbligatorio 
La prima novità riguarda i criteri di computo della quota di riserva per il collocamento obbligatorio di lavoratori divenuti inabili: la legge 68 del ’99 prevede che i lavoratori divenuti inabili in conseguenza di infortunio o malattia non possono essere computati nella quota di riserva di assunzione obbligatoria quando abbiano subito una riduzione della capacità lavorativa inferiore al 60% e la nuova norma punta ad abbassare questo limite al 46% allargando la platea dei potenziali interessati.

Pagamento dilazionato dei crediti contributivi: si riduce il tasso di interesse 
Altra rilevante novità consiste nella riduzione del tasso di interesse per il pagamento dilazionato dei crediti contributivi e prevede, in particolare, che «l’interesse di differimento e di dilazione per le regolarizzazioni rateali dei debiti per i contributi ed accessori di legge dovuti dai datori di lavoro agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria é pari al tasso ufficiale di riferimento, maggiorato: di due punti per le regolarizzazioni rateali fino a 24 mesi; di tre punti per le regolarizzazioni rateali oltre 24 mesi» e non più di 6 punti. Secondo il Governo, tra i benefici di questa norma ci sarebbero un incentivo ad aderire a forme di rateazione in fase amministrativa, l’incremento di incassi per l’Istituto, minor pagamento a titolo di aggio e l’anticipo di circa 24 mesi dell’incasso di 100 milioni di euro all’anno.

Parasubordinati: salta il divieto di prosecuzione volontaria 
Una riforma vera riguarda i lavoratori parasubordinati per i quali salta il divieto di prosecuzione volontaria presso le altre forme obbligatorie di previdenza e viene quindi consentita la maturazione del diritto alla pensione presso le stesse, attualmente preclusa espressamente dalla legge. Il superamento del divieto produce effetti positivi non solo per i lavoratori interessati, che potranno così ottenere una pensione, ma anche per gli Enti previdenziali presso cui si opera la prosecuzione, che riceveranno un maggior gettito contributivo.

Armonizzazione della base di calcolo delle prestazioni non pensionistiche 
Un’altra riforma del capitolo previdenza riguarda l’armonizzazione della base di calcolo delle prestazioni non pensionistiche Inps. La norma stabilisce che «la base di calcolo per la liquidazione di tutte le prestazioni a sostegno e/o integrazione del reddito erogate dall’Inps ai lavoratori subordinati é determinata sulla base della dalla normale retribuzione globale, che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si colloca l’evento indennizzabile, comprendendo anche i ratei delle mensilità che maturano e vengono erogate con periodicità non mensile». I vantaggi sarebbero per le aziende, che avrebbero una notevole semplificazione, e per l’Inps che sarebbe in grado di erogare in tempo reale le prestazioni, poiché già a conoscenza dei dati.

Proposta anche la semplificazione del Durc 
La bozza del provvedimento prevede anche una proposta di semplificazione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) per la quale é però atteso un testo del ministero del Lavoro a seguito delle proposte della Regione Lombardia e dell’Inail.

Permesso di costruitre: via il silenzio-assenso 
Il capitolo delle semplificazioni in materia di infrastrutture, beni culturali ed edilizia prevede, in particolare, l’eliminazione del principio del silenzio-rifiuto da parte dei Comuni del permesso di costruire in caso di esistenza di un vincolo ambientale, paesaggistico o culturale. Altra novità riguarda la cancellazione dell’obbligo per i sindaci di indire la conferenza dei servizi in assenza del parere delle soprintendenze. Inoltre vengono semplificate le procedure per il rilascio della Valutazione d0impatto ambientale (Via) e dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) per le grandi imprese, che si affiancano alla nuova Autorizzazione unica ambientale (Aua), appena varata dal Governo. Infine, altre misure riguardano modifiche ai pesi percentuali delle categorie di opere generali e specializzate e semplificazioni in materia di privacy.

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